
La Novità della Legge di Bilancio 2026
La Legge di Bilancio 2026 introduce una modifica sostanziale che vincola all’aliquota del 26% della cedolare secca tutti i locatori che utilizzano portali telematici per gli affitti, indipendentemente dal fatto che si tratti di mono-locatori o di soggetti con più immobili. Questa disposizione elimina la possibilità di applicare l’aliquota ridotta del 21% per un immobile quando si utilizzano intermediari telematici.
La norma stabilisce che l’aliquota del 21% rimane applicabile solo per i redditi derivanti dai contratti di locazione breve relativi a una unità immobiliare individuata dal contribuente in sede di dichiarazione dei redditi, ma esclusivamente a condizione che durante il periodo d’imposta non siano stati conclusi contratti su quell’immobile tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare o che gestiscono portali telematici.
Il Problema del Disallineamento
Il vero problema nasce dal disallineamento tra la nuova aliquota della cedolare secca e il sistema delle ritenute. L’articolo 4, comma 5, del decreto legge 50/2017 stabilisce infatti che i soggetti che gestiscono portali telematici, quando incassano i canoni relativi ai contratti di locazione breve, operano una ritenuta a titolo d’acconto del 21% sull’ammontare dei canoni.
Questo meccanismo, che fino ad oggi garantiva una perfetta corrispondenza tra l’imposta dovuta (21%) e quella trattenuta dai portali (21%), con la nuova disciplina genera una differenza del 5% che dovrà essere versata dal contribuente in sede di dichiarazione dei redditi.
Le Conseguenze Pratiche per i Proprietari
Per tutti i mono-locatori che utilizzano portali telematici, la conseguenza sarà l’obbligo di versare ogni anno, con la dichiarazione dei redditi, il 5% di differenza a titolo di saldo della cedolare secca. Questo importo deriva dalla differenza tra il 26% ora dovuto sul reddito generato e il 21% trattenuto dagli intermediari.
La misura entrerà in vigore a partire dall’anno d’imposta 2026, se confermata nella versione definitiva della Legge di Bilancio. I proprietari dovranno quindi prepararsi a questo nuovo adempimento fiscale che comporterà un aggravio sia in termini di imposte da versare sia di complessità degli adempimenti.
